How To

Basta

Mondo mobile (su iOS).

Apri Facebook: post sponsorizzati. Instagram: lo stesso. Messenger: (tra poco) lo stesso. Twitter: stessa cosa. Sono tollerabili, non sono fastidiosi, non coprono nulla, si possono guardare ma anche ignorare.

Per la chat, Telegram ancora si salva, BBM (BlackBerry Messenger) anche, come pure WhatsApp (succhio dell’intera rubrica a parte).

Il problema è quando apri un qualsiasi link di quelli che circolano nei social e sei su mobile: leggere un sito è un’impresa.

Facebook e Twitter non permettono più di utilizzare permanentemente un browser esterno a propria scelta: quando apri un link, viene visualizzato dal loro “browser interno”, quindi ti devi cuccare ogni volta il banner europeo dei cookie (che una volta chiuso ogni volta ricarica la pagina), tutta la profilazione, i tracciatori e, molto spesso, decine di pubblicità infestanti che coprono il contenuto e riesci a chiuderle solo dopo un’accurata litania a base di variopinte e fantasiose bestemmie, mentre sogni di avere un mignolino piccolo come quello di un pupetto per tappare su quella minuscola X. Salvo poi a scoprire che, se non si tratta di fonti note e conosciute, nove volte su dieci ti trovi di fronte l’ennesimo sito-spazzatura, l’acchiappaclick, lo spara-fake-news e altra immondizia.

Per non parlare della vergogna di App come quella di Internazionale, che pur facendoti leggere solo da abbonato, ha pure il coraggio di presentare un pop-up pubblicitario che va chiuso a mano (vedi screenshot iPad). Questo oltre alla pubblicità statica contenuta nella pubblicazione in sé.

Mondo fisso (il PC).

Se usi il browser in modalità OOBE (Out Of Box Experience, ossia esperienza all’estrazione dalla confezione, così com’è appena installato), è come stare in un campo di battaglia: sventagliate di cookie, sparate di banner, esplosioni di slider che ti coprono il testo, box al centro che “metti Mi piace su Facebook o non mi chiudo”, tracciatori di ogni salsa, articoli mezzi oscurati da un “clicca qui per leggere” dopo averti proposto l’ennesima registrazione/newsletter o altro sistema per profilarti, misurazione dei movimenti del mouse, tempo di permanenza e altre menate di Google Analytics, beacon, filmati pubblicitari autoavvianti con audio attivo e, spesso, anche “semoventi” (non scrollano via, o si sovrappongono al testo).

Che si usi Edge/Explorer, Firefox, Opera, Chrome/Chromium, Safari o Vivaldi, non cambia nulla: la gragnuola, come dicono i partenopei, arriva comunque.

Basta (mobile)

Link esterni a Facebook, a meno che non siano siti noti e conosciuti come “inoffensivi”, non se ne aprono più.

Se il link è ritenuto di possibile interesse reale, si “salva il post” in Facebook, poi lo si apre da PC con opportuni profilattici (vedi più avanti), quindi si rimuove dagli elementi salvati.

Su Twitter questo è impossibile: l’unica strada è “mipiaciare” il post e poi, controllando su PC i post “mipiaciati”, aprirlo da PC (come sopra).

Per la navigazione generale, ossia quella compiuta in prima persona (es. consultare Google alla ricerca di qualcosa e poi leggere le proposte della pagina dei risultati), c’è una prima soluzione: l’uso di 1Blocker. Costa 5 euro ma li vale. «Come si fa?» è una domanda respinta: ci sono i tutorial.

Laddove si rivelasse insufficiente, c’è una seconda soluzione: disabilitare Javascript in Safari. Molti siti non si lasceranno aprire, ciccia: si salva il link e si legge da casa.

Per inciso: Firefox su iOS non serve a una fava (se non ad una eventuale “compartimentazione” delle navigazioni), perché non consente l’uso di estensioni e l’unico vantaggio che offre è la sincronizzazione dei segnalibri.

In terza battuta, laddove la vita senza Javascript risultasse insostenibile, si rinuncia del tutto alla navigazione da mobile e ci si limita all’impiego delle App che servono davvero, a condizione che non obblighino a pubblicità, altrimenti fanculo pure loro.

Chi usa Gmail eviti accuratamente l’uso dell’App di Gmail per la posta: usi, piuttosto, l’App di posta in dotazione. Eviti, altrettanto accuratamente, l’uso di Google Now e dell’App di ricerca Google, nonostante ogni volta lo si usi da browser triti gli zebedei dicendo “con l’App è meglio”. È meglio per loro, non per voi.

Evitate per quanto possibile anche l’App di YouTube: meglio da browser.

L’App di Internazionale per iPad? Semplice: rimossa. Da abbonato quale sono, mi scarico i PDF dal sito e me li leggo in iBooks: di pubblicità ne contengono già abbastanza.

Basta (PC)

Chi usa solo Edge/Explorer è persona che impiega solo Windows e lo usa così com’è, senza alcuna variazione. Per loro, vittime ideali del neoliberismo capitalistico apolide, non c’è rimedio (se non la volontà di imparare).

Per gli altri (sia Windows, sia Mac OSX, sia Linux), Firefox come browser principale, dotato di:

  • Ghostery

  • uBlock Origin o simili

  • RefControl

  • NoScript

  • CanvasBlocker

  • QuickJS

  • Empty Cache Button

Va configurato (Configurazione → Privacy) in modo tale che:

  • usi impostazioni personalizzate per la cronologia

  • ricordi cronologia di navigazione e download

  • ricordi le digitazioni nei formulari di ricerca e non

  • accetti sempre i cookie, compresi quelli di terze parti, ma fino alla chiusura di Firefox

  • ripulisca la cronologia alla chiusura

  • nelle impostazioni a lato della pulizia della cronologia, deve essere smarcato tutto per essere ripulito, tranne Preferenze siti (che può far comodo)

L’estensione Ghostery deve:

  • bloccare tutti i tracciatori

  • bloccare per default anche quelli nuovi

  • non deve fornire statistiche

  • non deve funzionare in modalità “registrata” (tenterà di farlo fare)

L’estensione RefControl deve sempre passare un Referer nullo; se il sito richiede di averne uno (es. Amazon) gli si passa quello “radice” del sito in esame.

L’estensione NoScript può essere usata così com’è. Eventualmente, vedi istruzioni per autorizzare qualcosa in più di volta in volta, ma mai definitivamente.

Non è sufficiente.

Meglio usare un browser dedicato per la navigazione sui social. Io ho scelto Opera.

Come estensioni, Opera deve avere almeno:

  • AdBlock, uBlock o simili

  • Ghostery

  • NoScript Suite Lite

Valgono le stesse cose dette per Firefox. Nonostante qualche profilattico appena elencato, finché possibile si abbia comunque cura di non aprire siti esterni a Facebook e Twitter da questo browser.

Chi predilige Chrome, può installare le stesse estensioni previste per Opera. Abbia solo cura di non navigare mai autenticato/a con la propria utenza Google. Mai, mai, MAI.

Volendo lasciarsi un browser OOBE (vedi sopra) per eventuali siti capricciosissimi, si può installare Chromium o Vivaldi. Soluzione, tra l’altro, utile per chi usa Gmail via Web.

Tuttavia, per la posta elettronica (in modo particolare chi usa Gmail), è caldamente consigliabile usare un programma specifico e non gestirla via Web. Io uso Thunderbird, ma va bene anche Evolution o Outlook. Così facendo, tra l’altro, la posta di Gmail viene ripulita dalla pubblicità.

Fine

Non dovrei aver dimenticato nulla di essenziale. Come mai non mi sono occupato di Android? Perché è come Windows: per chi usa Android, non c’è rimedio. Gli altri sono più svegli: leggeranno i tutorial e/o si faranno aiutare, qui c’è tutto quanto serve.

Sono da ricovero? No, da ricovero siete voi che pensate che io lo sia.

Marco Valerio Principato

(Post in formato PDF)

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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