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BlackBerry Internet Service: è morto, ma c’è ancora

La “notizia”: ho di nuovo un BlackBerry Bold 9900 in servizio, con TIM, servizio BIS attivo, account di posta perfettamente funzionanti, navigazione, tutto. Oggi, a gennaio del duemiladiciotto, dopo circa 10 anni dall’uscita di quel modello, uno degli ultimi “veri BlackBerry”. Ottimo come smartphone “di riserva”. Ma andiamo con calma.

Vi ricorderete senz’altro quando qualche tempo fa avevo postato qui sul blog che avrei provato a… “fornirmi da solo” il servizio BlackBerry, indispensabile per far funzionare gli smartphone con la serie 7 di BBOS (come il Bold 9900 che, appunto, ancora possiedo).

Avevo iniziato a farlo, e ci stavo anche riuscendo. Purtroppo l’azienda non ha mai risposto alla mia richiesta di un codice per l’attivazione, dunque quel tentativo si è trasformato obtorto collo (cioè “sotto minaccia di farsi torcere il collo come una gallina da brodo”, metafora latina per dire “per forza di cose”, per chi non ricordasse il latino) in un buco nell’acqua.

Pazienza, mi ero ormai rassegnato al funerale definitivo per quegli apparecchi, di cui ne possiedo uno letteralmente nuovo e altri due di cui uno rotto (era in uso da parte della mia compagna) e l’altro era, diciamo, “di riserva”. Del resto, a settembre del 2017 più o meno tutti gli operatori – giustamente, dal punto di vista commerciale non sono biasimabili – sembravano intenzionati ad abbandonare l’erogazione di quel servizio, ormai residuale, che non vale la pena tenere in piedi per qualche centinaio (forse) di utenze.

Bene, è andata così: a fine dicembre 2017 TIM spara un’offerta mobile, 10 GB ogni quattro settimane a 10 euro, solo per chi ordina una nuova SIM online.

Ho pensato: ho una SIM dello stesso operatore per l’iPad, che mi costa 12 euro al mese e ha 1000 minuti verso tutti più 3 Gigabyte. I giga mi bastano (uso quasi sempre il Wi-Fi), però è un peccato pagarli di più ed è un peccato non sfruttare i 1000 minuti voce. Aderisco a questa nuova offerta e poi vedremo cosa farò della SIM attualmente nell’iPad.

Mi arriva la SIM a casa, la provo nell’iPad, funziona ma mi scalano 4 euro. Atroce sospetto… La registro sul sito TIM e, ahimè, mi rendo conto che non c’era alcuna offerta dati attiva: per questo sono partiti i 4 euro di navigazione giornaliera. Esaurita la riserva turpiloquiale e gli auguri di pronto decesso inviati ai manager TIM o a chi, comunque, fosse stato responsabile dell’omissione, riinserisco la vecchia SIM nell’iPad e penso: “ok, la solita sòla all’italiana, lasciamo decantare i fatti e poi vediamo”.

Trascorrono le feste, rientro sul sito TIM per curiosità e… sorpresa: c’era attiva l’offerta su quella nuova SIM che avevo messo da parte come sòla. “Bene”, ho pensato, “a questo punto riprendo in esame l’idea di prima per l’iPad”. Tuttavia, per prudenza, ho voluto conferma dal servizio clienti al 119: hai visto mai che dovessi vedermi ancora sfilare 4 euro al giorno.

Sospetti infondati, una gentilissima (e italianissima) signorina mi ha confermato che l’offerta era attiva. Perfetto: ora è nell’iPad e funziona magnificamente, veloce, 4G, tutto.

E di quella che era nell’iPad? Qui ho pensato di inserirla nel mio Bold 9900, con l’idea di usarlo nient’altro che come semplice “cellulare”, in grado di effettuare e ricevere chiamate. Poi mi sono detto: vediamo se il server del servizio BIS di TIM (https://tim.blackberry.com) è ancora online. Lo era e lo è (vedi immagine):

Il servizio BlackBerry (BIS) di TIM ancora attivo.
Il servizio BlackBerry (BIS) di TIM ancora attivo.

A questo punto mi sono detto “proviamo: più che no non potranno dirmi” e ho richiamato il 119. Un’altra signorina gentilissima (culo? Si, forse), italianissima (e giovanissima) mi risponde, le spiego la situazione e le chiedo se, per caso, tante volte, hai visto mai, ancora fosse possibile attivare il servizio BlackBerry. Ero pronto a sentirmi sparare sul naso il prevedibilissimo no di cui sopra. Invece la ragazza ha appreso da me delle… nozioni storiche: non sapeva neppure dell’esistenza di un simile servizio, lo ha cercato nel l’help online del loro ambiente gestionale, lo ha trovato e ha detto “si, si, c’è, l’ho trovato, è gratuito e il sistema non mi vieta di attivarlo, che faccio, lo attivo?”. Felicissimo, le ho detto di procedere.

Ero ancora collegato al sito TIM. Un semplice refresh del browser (con il tasto F5) e… ecco qui:

Il servizio BlackBerry appena attivato.
Il servizio BlackBerry appena attivato.

Salutata la ragazza del 119, la prima cosa che ho fatto è stata far ripartire il Bold 9900 et voilà, registrazione al servizio effettuata, ecco qui:

«Registrazione del terminale mobile alla rete wireless», come diceva il «lessico BlackBerry» ai suoi tempi.
«Registrazione del terminale mobile alla rete wireless», come diceva il «lessico BlackBerry» ai suoi tempi.

Quindi, registrazione del “terminale mobile” sull’interfaccia pubblica del servizio (la famosa https://tim.blackberry.com), inserimento degli indirizzi email e relativa configurazione, tutto filato liscio e tutto perfettamente funzionante, incluso il mio indirizzo email radioamatoriale, ecco qui:

Il mio indirizzo email radioamatoriale, regolarmente gestito assieme a tutti gli altri. Notare i vecchi logo aziendali...
Il mio indirizzo email radioamatoriale, regolarmente gestito assieme a tutti gli altri. Notare i vecchi logo aziendali…

Ecco come, nel duemiladiciotto, mentre c’è gente che si masturba mentalmente pensando all’iPhone X, io ho ancora attivo un BlackBerry Bold 9900. Non per questo ho dismesso l’iPhone 6S, che resta il mio smartphone principale, sia chiaro. Però, ora c’è anche questo.

Direte voi: «ma che caspita ci fai? È talmente vecchio che fatica a navigare, non ci sono App se non vecchissime, non è più supportato, ha lo schermo piccolissimo, non può fare questo, non può fare quello, tra poco non funzionerà neanche più l’App World, ecc. ecc.».

Vero. Ma era una sfida. Con me stesso e con i tempi. Un modo per avere uno strumento che non devo essere io ad ammazzare, ma altri, assumendosene la propria responsabilità.

Sono pronto, da un giorno all’altro, a vedere il 9900 letteralmente cacciato a pedate dalla rete perché TIM avrà spento i server del servizio BlackBerry.

Sono convinto che prima o poi accadrà, ma potrebbe anche accadere quel che sta accadendo con il servizio Filodiffusione RAI: ancora esiste, io ne sono ancora cliente attivo e i miei ricevitori per filodiffusione (di cui due a valvole, i famosi “tubi termoionici”, addirittura) ancora la ricevono. Secondo me Telecom Italia / TIM s’è pure dimenticata di averlo come servizio. Spero succeda altrettanto al servizio BlackBerry, vedremo.

Riassumendo, a proposito dei singoli operatori:

  • TIM – evidentemente – ancora non ha dismesso il servizio;
  • Vodafone, che pure diceva di averlo fatto, non lo ha dismesso: nella mia utenza, pur non usandolo perché ormai è sull’iPhone, il servizio è ancora in funzione, come si vede:
Il servizio BlackBerry ancora attivo (e senza scadenza) sulla mia utenza Vodafone.
Il servizio BlackBerry ancora attivo (e senza scadenza) sulla mia utenza Vodafone.
  • Wind, teoricamente, ancora lo ha, e continua a volere 3 euro al mese in presenza di un piano Internet o 9 euro al mese senza altri piani dati;
  • Tre Italia non ne parla, ma sembra lo attivi solo agli abbonamenti.

Intanto il Bold 9900, limitatamente a quel che gli consentono la sua potenza di calcolo e il suo hardware limitati, ancora funziona, e bene.

Marco Valerio Principato

(Post in formato PDF)

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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