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Come raddoppiare la vita delle batterie

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23 giugno 2008 - 09:22 | Letture 73 | Commenti 0 | Link breve

Intel va a caccia a tutti i punti «addormentabili» di un laptop: non solo hard disk, ma anche display, tastiera, mouse. Obbiettivo: raddoppiare la durata della batteria



Sembra una sciocchezza, ma a quanto pare non l’ha mai fatto praticamente nessuno: mentre si legge una email, magari statica, il video continua il suo abituale refresh, la tastiera continua ad essere scandita, il mouse continua ad essere interrogato, e via discorrendo. Tutta energia sprecata che, secondo Intel, si potrebbe invece risparmiare.

Lo spiega a Technology Review Greg Allison, business development manager di Intel: l’idea è di risparmiare energia, in una simile situazione, facendo uno «snapshot» dello schermo e salvandolo in un’apposita memoria tampone, molto meno avida d’energia, invece di continuare con il refresh. E ciò finché non si schiaccia un tasto o si sposta il mouse – che nel frattempo saranno stati coscienziosamente tenuti in sleep, insieme a tutte quelle sezioni della CPU e del resto del computer che siano anch’esse «addormentabili».

Nessun problema per la risposta della macchina alla sollecitazione dell’utente: bastano 50 millisecondi per farla tornare allo stato di piena «veglia». Un tempo difficile da rilevare per un umano, continua Allison.

L’idea è appoggiata da Seth Sanders, professore di ingegneria elettrica e informatica dell’Università della California (Berkeley), secondo cui “andare a caccia di punti da «addormentare» offre numerose opportunità di risparmio energetico”.

Insomma, nell’arco di cinque anni si dovrebbero allineare gli obbiettivi di produttori hardware e software in questa direzione e offrire al mercato apparecchi costruiti appieno secondo questa filosofia, nel cui ambito Intel sta spingendo attivamente lo standard USB 3.0.

Almeno in certe circostanze, sarebbe splendido salire su un aereo e poter lavorare sul laptop per l’intero viaggio Roma – New York e anche oltre. Ricordiamo anche che tutto questo, in buonissima parte, è stato già fatto per i cellulari, dunque la sua «esportazione» al mondo (un po’ più complesso) dei PC non dovrebbe farsi attendere troppo.

Marco V. Principato (922 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista, studia Scienze della Comunicazione e si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.




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