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Convertire DVD in DivX/AVI, la via più pratica sotto Linux

7 maggio 2011 Letture: 294 0 commenti Short Link

Sotto Linux sto impiegando da un bel po’ OGMRip e mi sembra che i risultati siano ottimi: è abbastanza semplice da usare e può fornire file convertiti di ottimo livello. Qui vi dico come l’ho impostato



Dopo tanto peregrinare, mi sono reso conto che sotto Linux il programma più “pratico” per convertire i DVD in più pratici e comodi file AVI da inserire sul proprio media-center o NAS è OGMRip.

RIP: ossia, portare un DVD su un file AVI, più comodo per i media center

RIP: ossia, portare un DVD su un file AVI, più comodo per i media center

Chi utilizza Ubuntu non avrà alcuna difficoltà a installarlo: è presente nel Software Center, dunque basta cercarlo, selezionarlo e installarlo. Per gli altri, tuttavia, c’è sempre la pagina ufficiale, da cui è possibile scaricarlo pronto per diverse distribuzioni.

L’unica cosa che posso raccomandare è di avere, nel proprio sistema, la libreria di decodifica CSS: in sua assenza, potranno essere convertiti solo i DVD privi di protezione (e non sono molti). Se, invece, come me, avete una discreta collezione di DVD regolarmente acquistati ma trovate particolarmente fastidioso non averli tutti a portata di mano nel NAS, allora dotatevi di entrambi, sia OGMRip che la libreria CSS (che si chiama libdvdcss2 e la si trova nel repository Medibuntu per Ubuntu, ma è facile trovarla in Rete per la propria distribuzione).

Naturalmente, potendo fare più di un tipo di codifica, dovrete accertarvi di disporre dei CODEC che intendete usare: ad esempio, non codificherà in OGG se non lo avete, non codificherà l’audio in MP3 se non avete l’encoder LAME e via discorrendo.

Ora vi direi come impostare il programma, creando un nuovo profilo che ci mette un bel po’ a convertire ma l’AVI che ne risulta è di buona qualità e conserva, tra l’altro, l’audio AC3 (che va sempre bene, perché i DVD hanno tutti l’audio codificato AC3, anche se poi è solo stereo).

Dopo aver curato di aver installato tutto il necessario, prima di tutto lanciate il programma e cliccate su Edit e poi su Profiles. Prendete come base “DivX for StandAlone Player” e copiatelo con l’apposito pulsante. Si troverà in fondo: cliccate su Modifica e rinominatelo, io l’ho chiamato “DVD2DivX HighQ” ma potete chiamarlo come volete. Cliccate su Modifica e iniziamo dalla linguetta “General”:

Prima schermata delle impostazioni

Prima schermata delle impostazioni

Poi la “Video”:

Seconda schermata impostazioni

Seconda schermata impostazioni

Una volta impostata, occorre cliccare su Edit accanto a Quality. Si aprirà un’altra finestra, dove ci sono tre linguette da impostare. Precisamente, la “Quantization”:

Impostazioni Quantization di Quality

Impostazioni Quantization di Quality

Poi la “Motion”:

Impostazioni Motion di Quality

Impostazioni Motion di Quality

Poi la “Misc”:

Impostazioni Misc di Quality

Impostazioni Misc di Quality

Ciò fatto, si clicca su Chiudi e si torna all’altra finestra per continuare l’impostazione.

Tocca alla “Audio”:

Terza schermata impostazioni

Terza schermata impostazioni

Sulla “Subtitles” non servono suggerimenti: di solito io non metto sottotitoli, ma l’impostazione è facile. Date anche un’occhiata alle Preferenze del menù principale, ci sono scelte molto facili da fare che ognuno potrà scegliere liberamente in base alle proprie esigenze.

A questo punto, prendete un DVD di buona qualità, inseritelo e convertite in AVI: ci vorranno ore, niente paura. Ma l’AVI risultante – che non è concepito per entrare in un CD, viene più grande – dovrebbe venir fuori veramente bene.

Naturalmente sono ben accetti commenti, suggerimenti, smentite, indicazioni, di tutto: magari c’è chi è molto più bravo di me sul tema e ne sa di più, nel qual caso… si accomodi, l’area commenti è aperta.

Trucchetto: per vedere se vi aggrada il risultato senza attendere ore, convertite un solo capitolo di un minuto o due: ci metterà poco e potrete vedere subito se il livello qualitativo vi convince. Basta smarcare, nella finestra principale, un solo capitolo anziché tutti.


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