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Dov’è finito TOR Button per Firefox? C’è, c’è

In questi giorni il tema privacy è piuttosto prominente nelle news: Google, da oggi, ha modificato le sue politiche al riguardo e l’impiego dei servizi del gigante si fa sempre meno generico, sempre più personalizzato, al prezzo di una profilazione sempre più spinta, altro che semplificazione.

Privacy e Google: vanno d'accordo? Hmmm...
Privacy e Google: vanno d'accordo? Hmmm...

Per quanto mi riguarda, ho già provveduto al 99 per cento dell’autotutela. Chi volesse, può fare la stessa cosa e dotarsi di qualcosina che renda la vita in Rete più piacevole e meno… ansiogena (per chi ne soffre). Più esattamente, ecco una panoramica di cosa sto facendo:

  1. Ho eliminato da questo blog, ma soprattutto dal New Blog Times, ogni script e ogni riferimento a librerie esterne, anche se al prezzo di non poter più impiegare pulsanti “Mi piace”, box di Twitter e simili, compresi pulsanti di Google +1. Non posso, purtroppo, eliminare AdSense (se potessi, lo farei).
  2. Sto gradualmente dismettendo l’impiego dei due indirizzi email che avevo ormai in uso da un bel po’ su Google. Del resto, ho i miei nomi a dominio, gestiti su miei server o su server in affitto (come quello su Hostgator, dove risiedono i miei siti), non vedo perché non farne uso anche per la posta elettronica.
  3. Ho salvato in locale e poi svuotato completamente Google Documenti.
  4. Ho svuotato completamente Google Calendario e rimosso dal BlackBerry sia Google Sync che tutte le applicazioni Google (Maps, Gmail e simili), ripulendo accuratamente tutte le cartelle.
  5. Da Google Mail ho eliminato l’intera rubrica telefonica, esportandola e gestendola solo in locale.
  6. Gradualmente, sto rimuovendo da tutti gli impieghi i due indirizzi email di Google: poco fa, ad esempio, ho modificato le impostazioni su Gravatar e su Wordpress.com.
  7. Mi sono immediatamente preoccupato di far cambiare anche alla Banca online il relativo indirizzo con quello gestito su miei domini.
  8. Per quanto concerne Google Chrome e Chromium, i due browser di BigG, continuo ad averli (funzionano e sono veloci), ma:
    1. Nonostante l’avviso “Ti stai perdendo: accedi” (oppure: “Non sei connesso a Chrome. Resta sincronizzato: accedi”) me ne guardo bene dall’accedere.
    2. Completamente privi di bookmark.
    3. Impostati per ripulire cache, cronologia e cookie all’uscita
    4. Dotati entrambi dell’estensione Proxy Anywhere, impostata per essere attiva di default, e volta a sfruttare un’installazione locale di TOR oppure, come accade normalmente, una installazione centralizzata di TOR che ho su un mio server interno.
  9. Tutti i computer che ho hanno ormai TOR installato, anche se di solito impiego quello centralizzato appena descritto (se sono in casa) e tutti i browser hanno impostato l’uso a volontà di TOR mediante pulsanti o funzioni. Inutile dire che Internet Explorer non lo uso assolutamente mai, Safari lo uso raramente e, quando lo uso, lo uso tramite proxy.

Veniamo a Firefox, un browser davvero eccezionale – solo, a volte, non proprio velocissimo – ma di una flessibilità senza pari. Al fine di migliorare ulteriormente la flessibilità, anche su di esso c’è il pulsante di TORificazione. Non lo si trova negli “AddOn” ufficiali, ma sta sul sito del progetto TOR a questo indirizzo (cliccando il link, se siete con Firefox, procederete direttamente all’installazione).

Una volta installato, attivare TOR sarà un attimo. Non avete bisogno, tuttavia, di questa specifica modalità di installare il pulsante se ricorrete a uno dei “bundle” presentati su TorProject.org: ce ne è per tutti i gusti, da Windows a Mac OS X, da Linux alle versioni per Smartphone, che comprendono sia Apple iOS, sia Android, sia Maemo. Posso confermare che funzionano alla grande ovunque.

Per completare una certa opera di “autotutela”, inoltre, è bene collegarsi alla Google Dashboard (stavolta “accedendo”, non si può fare diversamente), verificare quanto è verificabile in quella sede e procedere alla rimozione di ciò che si ritiene necessario.

Per finire, sono ottimi sul tema anche i suggerimenti di EFF, che indica sia di provvedere alla disattivazione della cronologia Web, sia una serie di indicazioni specifiche tanto sul piano comportamentale, da osservare durante la navigazione, tanto su quello tecnico, magari con l’aiuto di un esperto.

D’accordo che… anche Google deve mangiare, ma… possibilmente con il nostro consenso, consapevole e informato. Consenso che, come scrive Gaia Bottà su PI, non è proprio facile concedere, appunto, in maniera consapevole.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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2 thoughts on “Dov’è finito TOR Button per Firefox? C’è, c’è”

  1. No, non occorre installare obbligatoriamente il Bundle. Il link che ho inserito per scaricarlo, infatti, fa scaricare solo il pulsante. Utile se già si ha TOR installato e funzionante, o se si ha TOR “centralizzato” (come me).

    Quanto all’anonimato, il solo TOR fa molto, ma non basta. Per avere un anonimato ragionevole occorre concatenare a TOR almeno l’uso di un ulteriore proxy (come anonymouse e simili). L’anonimato “assoluto” e garantito non esiste, ma già questo tutela dal 99 per cento delle intromissioni.

    Saluti

  2. ciao ma per utilizzare efficientemente il “tor botton” bisogna installare obbligatoriamente tor bundle o è sufficiente installare solo questa estensione?
    E verò che questa estensione permette di navigare anonimamente sulla rete?
    Se, no, hai dei programmi da poterci suggerire che facciano questo?
    Grazie in anticipo.

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