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Facebook ha il tasto «Dolby», lo sapevate?

Quando per registrare e riprodurre musica esistevano solo le c.d. “piastre” a cassette (anni ’80 del ‘900), uno degli accessori più desiderati era il Dolby. Si attivava con un tasto che, se utilizzato, consentiva di ridurre molto il fruscio di fondo, una specie di “soffio” dovuto alle caratteristiche fisiche del nastro magnetico. Il Dolby – nelle sue prime versioni – era dunque una specie di codifica (all’atto della registrazione) e decodifica (all’atto della riproduzione), tale da ridurre moltissimo quel fastidioso fruscio.

Ebbene oggi, frequentando Facebook, può presentarsi quella stessa necessità.

Gattini. Cagnucci. Topolini. GIF animate che qualche rara volta sono intelligenti o fanno ridere, ma nella maggior parte dei casi fanno solo piangere. Aforismi presi a caso in giro per la Rete (o su Facebook stesso) e ripubblicati senza neppure sapere cosa significano. Notizie ripubblicate senza verifica. “Notizie” (si fa per dire) prese da siti inqualificabili, il cui obiettivo è solo rastrellare click su pubblicità. Catene di sant’Antonio prive di valore informativo. Proclami più o meno falsi. Dichiarazioni di indipendenza da Facebook circa i propri contenuti, false quanto una banconota da 30 euro. Pagine Facebook piene di fan comprati, con contenuti vacui, populisti, demagogici, finti.

Volete dire “basta”? Nessun problema.

Il «tasto Dolby» per Facebook esiste e si chiama lista personalizzata. Funziona come quelle preconfezionate di Facebook (“Amici più stretti”, “Conoscenti”, ecc.), con la differenza che la gestite voi.  Là dentro saranno elencate solo le utenze (persone, pagine, gruppi) di coloro i cui post sono ritenuti meritevoli di essere visualizzati. Vengono esposti in rigoroso ordine cronologico, non secondo i maliziosi algoritmi di Mark Zuckerberg Suckerberg Fuckerberg.

Createne una o più, mettela/e nei preferiti (di Facebook), sarà/anno usabile/i anche da smartphone. Anche più d’una: potete farne una con gli amici davvero più intimi (non quelli decisi da Zuck), una per interessi, una per lo svago, una per la cultura, una per la musica. La prima, quella che potreste usare “al posto” della Home Page predefinita, potrebbe per esempio comprendere gli amici con cui condividete più interessi, i vostri due o tre quotidiani preferiti, due o tre Pagine Facebook che seguite con interesse e il paio di gruppi che frequentate più volentieri.

Le altre possono quindi essere tematiche, per zona, per gruppi sociali, per… quoziente di intelligenza, per frequentazione, come volete. Insistendo con la metafora del Dolby, potreste quindi avere un tasto Dolby B come Home Page, un Dolby C per i momenti in cui volete solo l’essenziale, un Dolby HX-PRO per quando volete seguire certe attività, eccetera.

Poi ogni tanto vi pungerà vaghezza di “togliere il tasto Dolby” di turno (ovvero: andare sulla bacheca made by Facebook) per vedere quante sciocchezze volano.

Ogni tanto.

Solo ogni tanto.

Perché quando ci si abitua a un ambiente più ovattato, silenzioso, arredato come meglio si desidera (davvero, però) e che più si adatta alle esigenze del momento, difficilmente si torna indietro.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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