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Infostrada Absolute ADSL 8 Mbps e FritzBox 7390, linee VoIP perfette
Direi che con il FritzBox 7390 di AVM, se ben configurato (anche un po’ “oltre le righe”) e con una Absolute ADSL 8 Mega di Infostrada si può raggiungere quella che può definirsi una connessione quasi perfetta. VoIP incluso e Fax incluso
Questo – lo anticipo – non è un post per principianti o non addetti ai lavori. Chi appartiene a tali categorie si astenga dal realizzare quanto propongo qui, perché è rischioso. Chi, invece, se la sente di utilizzare strumenti come telnet, di apportare modifiche molto “intime” al Fritz senza timore (perché sa come venirne fuori in caso di imprevisti), conosce la terminologia tecnica e vuol vedere di ottenere il più possibile, mi segua: spiego come credo di aver raggiunto il massimo delle prestazioni da una linea ADSL Infostrada Absolute ADSL 8 Mega, offerta a un FritzBox 7390 dotato dell’ultimo firmware rilasciato dal produttore, la tedesca AVM, ossia Fritz!OS versione 84.05.22.
Come accennavo sul New Blog Times, AVM ora ha ribattezzato il firmware del suo modello di punta, il 7390, con il nome di Fritz!OS, a simboleggiarne la sua essenza di vero e proprio sistema operativo. Assieme alle notevoli migliorie presentate, a mio personale avviso mancano ancora delle possibilità di personalizzazione “spinte”, tali da permettere una sintonia fine del funzionamento spinta non dico ai massimi livelli, ma quasi.
Sono – e questo lo accennavo direttamente a uno degli ingegneri di AVM, con cui sono di quando in quando in contatto – decisamente contrariato dalla decisione della casa di rimuovere, dalla schermata Telefonia->Propri Numeri->Impostazioni di linea alcune impostazioni che ritengo utilissime. Tra queste, la personalizzazione dei parametri QoS e la scelta del comportamento di fronte all’offerta di CODEC da parte del proprio ITSP. Ma la casa, giustamente, non ha che pochissimi clienti “come me”: è soprattutto agli altri che bisogna pensare, dunque alla fine condivido il principio della scelta per questioni di marketing. Magari non condivido l’assenza di un livello di configurabilità molto più ampio, ottenibile solo per scelta (e dietro minaccia scritta di rischi di malfunzionamenti anche gravi).
Ho riscontrato anche dei difetti, sia chiaro (e non solo sul 7390, ma anche sul molto più diffuso 7170), ma in questo post non è di quelli che voglio parlare. Voglio, invece, dirvi come attraverso una serie di sperimentazioni e di prove sono giunto a quella che, personalmente, ritengo la “configurazione ideale”, capace di far sfruttare la linea ADSL in maniera pressoché perfetta e di offrire servizio VoIP altrettanto prossimo all’essere in stato di “perfezione assoluta”.
Prologo, breve ma necessario: la linea ADSL di cui parlo giunge a casa dopo aver percorso tra i 2500 e i 3000 metri di doppino. Ciò significa che mai e poi mai potrà navigare a 20 Mega: come avevo spiegato in un altro post, Infostrada ha a suo tempo acconsentito a trasformarla da Absolute ADSL 20 Mega in Absolute ADSL 8 Mega senza farmi pagare questo “intervento” e senza farmi perdere l’offerta di due anni a 20 euro al mese (che scadrà il prossimo gennaio e inizierà a costare 31,95: vedremo cosa farò, ancora non so), in quanto indipendente dalla mia volontà e/o imperizia, ma ascrivibile esclusivamente alla distanza.
Tenuto presente che, nella zona, non vi sono né grandi cantieri, né industrie, né null’altro che possa iniettare sulla rete elettrica transienti tali da generare disturbi; tenuto conto che non vi sono, nelle vicinanze, né trasmettitori radio di alcun genere, né celle radiomobile né altre fonti in grado di generare disturbi a carattere elettromagnetico; l’unico elemento di “disturbo” da avversare è il rapporto segnale/disturbo della linea, dovuto alla lunghezza del collegamento galvanico tra utenza e DSLAM.
Pertanto, tenuto conto che il dialogo tra DSLAM e chip ADSL – in assenza di personalizzazioni – si attesta sui 10,5 Mega (è poi limitato a 8 per contratto, ma potenzialmente arriva a quel valore), ho pensato di intervenire sul filtro presente sulla schermata Internet->Informazioni DSL->Impostazioni di Linea, che offre la possibilità di tentare un allineamento fine tra la situazione reale di recapito e gli algoritmi di ricezione. Non dovendo fronteggiare alcun disturbo di tipo impulsivo, nessuna interferenza da radiofrequenza, sono intervenuto sul parametro rapporto segnale disturbo, portando il “cursore” tutto a sinistra, come qui in figura:
Ciò ha prodotto due risultati:
- la linea risulta meno sensibile al rapporto segnale rumore in quanto il chip ADSL “accetta” la decodifica con maggiore “riluttanza”; l’effetto pratico è quello di negoziare un tetto massimo di dialogo con il DSLAM più basso, come nella figura dopo l’elenco
- come conseguenza, se ne avvantaggia la stabilità della linea, che risulta meno – o per niente – affetta da tentativi di rinegoziazione della velocità
Come si può osservare dalla copia della schermata Internet->Informazioni DSL->DSL, con questa impostazione il tetto massimo raggiungibile è pari a circa 8,7 Mega, dunque largamente in grado di recapitare gli 8 Mega contrattuali, ma con l’importante differenza che se ne avvantaggia la stabilità del flusso. Nella navigazione non si nota alcuna diversità: a beneficiarne è sostanzialmente la qualità del servizio di telefonia VoIP.

I valori più importanti per il QoS, che prima nelle interfacce erano impostabili (click per ingrandire)
In secondo luogo (ed ecco l’incongruenza: si permette una sintonia fine del collegamento DSL spinta fino a questo punto, e poi mi si toglie l’impostazione del QoS?) ho provveduto a impostare il valore canonico dei marcatori di traffico RTP. Esso, per default è a zero, ma il suo valore canonico è 8 e così va impostato perché sia correttamente riconosciuto da tutti i router (che siano “VoIP-aware”) attraversati lungo la Rete. Medesimo valore va impostato anche su tutti gli altri eventuali apparecchi di telefonia VoIP esterni al Fritz di cui si dispone (come ho fatto su un vecchio Fritz Box FON che uso per i telefoni analogici, vedi qui sopra a destra, dove tale impostazione era presente nell’interfaccia Web come lo era sul 7390 fino all’arrivo del “Fritz!OS”): in questa configurazione, nel mio caso ho impostato il medesimo valore sul telefono Cisco SPA303, di cui pure avevo parlato.
Purtroppo, con l’ultima versione del Fritz!OS, tale impostazione non si può più fare da interfaccia Web: occorre modificare a mano, abilitando il telnet, il file “voip.cfg” presente nella directory “/var/flash” del firmware del Fritz. La configurazione si trova dopo la definizione di tutte le utenze e le impostazioni che ho modificato sono come segue:
use_audiocodecs = yes; audiocodecs = "PCMA", "G722", "PCMU"; verbose = no; capi_blocksize_in_ms = 30; sip_prio = 0; rtp_prio = 8; rtcp_prio = 0; dyn_codecs = yes; prio_low_codec = no; send_ringtone = yes; t38_support_enabled = no; enum_support_enabled = no; bandwidth_to_leave_KBits = 0; dialoglimit = 0; enumdomains = "e164.arpa", "e164.org", "openenum.eu";
Ecco la “spiega” di ciascuna impostazione modificata.
- use_audiocodecs = yes e relativa lista dei codec alla riga successiva: occorre per far sì che il Fritz rispetti la scelta dei codec che si decide debbano essere disponibili e la loro priorità. In questo caso è presente anche il G722 in quanto il 7390 dispone di quello che chiamano “HD audio”, ossia un codec compresso che occupa la stessa banda del G711 (64 Kbps) ma offre una qualità audio quasi di livello broadcast, simile a quella di “Skype quando funziona benissimo (cioè raramente)”. Purtroppo qui c’è un malfunzionamento, ma di questo parlerò in un altro post, dopo essermi confrontato con gli ingegneri di AVM. Per adesso vi dico solo che, se non avete alcun apparecchio telefonico con audio HD (lo sono il Cisco SPA303, il GrandStream GXP1400 e anche lo stesso Fritz!FON MT-S, ossia il loro cordless DECT-GAP), vi conviene non inserire il G722 in lista, né abilitarlo sulle vostre periferiche per telefonia IP: ci sono dei problemi.
- rtp_prio = 8 è il valore di QoS del protocollo RTP di cui parlavo sopra che, nelle vecchie versioni dell’interfaccia Web, poteva essere immesso senza l’intervento con telnet; ora, purtroppo, per inserirlo non c’è che questo metodo.
- dyn_codecs = yes serve a far sì che, se c’è bisogno di cambiare codec (per esempio nel caso in cui si impieghi il G722), il Fritz possa commutare automaticamente in sessione.
- send_ringtone = yes fa in modo, come spiegavo nel post «AVM Fritz Box FON, appunti “pubblici” di smanettamenti (occhio!)», che quando una delle utenze SIP sul Fritz è raggiunta da una chiamata, il sistema invii verso l’utenza chiamante il proprio segnale audio di “squillo” (o di occupato o dissuasione), che va a sostituirsi a quello prodotto dal fornitore VoIP di colui/colei che vi chiama. Tale segnale audio è inviato in modalità “early media”, dunque non provoca lo stato di “connesso” e non fa scattare l’avvio della tassazione prima che effettivamente si risponda, si può star tranquilli.
- t38_support_enabled = no è un “lusso” che, se la linea ADSL funziona davvero bene, potete permettervi tranquillamente anche in caso di impiego di fax, e anche se di quelli “veloci” (Super G3): posso assicurarvi che, così configurata, la linea funziona perfettamente e l’interposizione del T.38 provoca solo ritardi. In queste condizioni, sono riuscito a fare traffico fax con una macchina fax Super G3 esterna, connessa a una porta FON, alla non trascurabile velocità di 16.800 baud, quindi davvero al “limite del fattibile” per un campionamento audio trasmesso via VoIP con il codec G711. Va infatti tenuto presente che la massima velocità normalmente ottenibile dal Fax su IP è pari a 14.400 baud (a prescindere che abbia o meno la funzionalità ECM): le velocità superiori, fino a 33.600 baud, si possono ottenere solo tra due linee telefoniche ordinarie, ossia servite da un front-end telefonico che sia “V.34-aware” (per chi non lo ricorda, ciò significa che la “cartella utente” si accorge che è in atto una trasmissione dati con quello standard anziché un servizio “voce”, dunque smette di campionare l’audio, raccoglie direttamente i dati e li trasmette al destinatario come tali e non più come audio campionato. La cartella utente corrispondente all’utente chiamato farà lo stesso: rileva che gli sono consegnati dati, li accetta, li modula in audio secondo lo standard richiesto e li propone localmente al faxmodem o alla macchina fax del destinatario). Posso anche assicurarvi che, se la linea non fosse impostata con il filtro di ricezione più “esigente”, come spiegato sopra, non avere il T.38 è un lusso che non mi sarei potuto concedere.
Credo sia abbastanza, per un singolo post. Tenete presente che, per arrivare a questo “limite massimo” di buon funzionamento, occorre che l’utenza ADSL sia ben configurata in sede ISP (e di solito lo è), che il viaggio dalla centrale a casa avvenga senza “intoppi” (permutazioni mal eseguite, cavi in perdita e simili) e che il proprio Fritz sia efficiente e configurato bene. Dunque, non è una soluzione valida per tutti, ora dovrebbe essere chiaro anche per chi, pur non pensando neanche di provarci, ha voluto arrivare fin qui: è una soluzione-limite, alla quale si può potenzialmente arrivare sempre ma, come è evidente, ci sono molti fattori in gioco.
Per chi fosse scettico sul buon funzionamento della parte fax, che provi pure a inviarmene qualcuno di prova, se lo desidera: le mie macchine non stampano, arriva tutto per posta elettronica. Se poi chi prova vuole anche una risposta, alleghi nel fax il suo indirizzo email scritto ben chiaro (là non c’è il rischio di alcuno spam-bot che lo rilevi…), e io gli girerò per posta elettronica il relativo file PDF ricevuto, così… sarà costretto a crederci. Inviando il fax al numero 06/98387165 vi risponderà il FritzBox 7390: il fax viene ricevuto internamente da esso e sempre da esso stesso inoltrato a me via email. A tale numero la connessione vi andrà massimo a 14.400 baud, ma il servizio fax del Fritz accetta anche l’ECM e la compressione 2D-64. Se, invece, inviate il fax allo 06/98387175 vi risponde una multifunzione laser Samsung CLX-3185FN, che è Super-G3 ed è collegata alla porta FON 2 del Fritz (sulla FON 1 ci sono i telefoni di casa). Anch’essa, comunque, non stampa: invia tutto per posta elettronica. Qui, se la vostra linea è idonea, ci sono ottime possibilità che il fax viaggi in Classe 2.1/1.0 (se da un faxmodem) o in V.34 (se da un fax vero e proprio) e che la velocità scenda dai 33.600, ma superi i 14.400, anche se di poco, specie se la vostra linea è una linea “ordinaria” (non VoIP).
Va da sé che, se la parte fax va così bene (al punto che anche un modem, usato come tale, ci si collega a Internet via POP in rete commutata, naturalmente non oltre il V.32bis, ma si collega), potete immaginare come va la parte fonia… assolutamente perfetta, al punto da far sembrare quasi eccellente anche un servizio “best-effort” come VoipCheap (capite, adesso, perché lo uso senza troppe remore, per le chiamate in uscita e uso, invece, Eutelia per quelle in ingresso?). Il tutto – nota bene – mi permette di non rimpiangere assolutamente una linea ADSL di Alice e relativa linea telefonica Telecom Italia, che mi costerebbe 37 euro al mese (più traffico, più costo di due linee aggiuntive). In questo modo, da un anno e mezzo a questa parte me ne costa 20 (più traffico), e me ne costerà 31,95 a fine offerta, sempre ammesso che nel frattempo non passi a qualche altro operatore che mi tratti meglio. Vedremo: naturalmente, farò sapere, perché la scelta dovrà essere tale da mantenere lo stesso livello di servizio.
E… buon lavoro.
























