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Temporale di circa un mese fa, resoconto e «morti»

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31 dicembre 2014 - 09:30 | Commenti 0 | Link breve

Pubblica «ammissione di colpa»: non avevo installato alcuna protezione da fulmini, né elettrica né telefonica. I risultati non si sono fatti attendere. E sono poco piacevoli.


L'attuale quadro elettrico con gli scaricatori installati

L’attuale quadro elettrico con gli scaricatori installati

Circa un mese fa – fine novembre 2014 – un violento temporale si è abbattuto sulle coste laziali. Io ero ad Anzio, intento a lavorare al computer sulla mia tesi di laurea. Fidando nel fatto che la linea elettrica viaggia interrata fino alla vicina centrale di distribuzione in bassa tensione (e medesima situazione per la linea telefonica, che non percorre alcun tratto su palo), non mi sono mai preoccupato di installare protezioni da fulmini né sull’una, né sull’altra.

Sbagliavo.

A un certo punto ho sentito un “TAC” secco, come quello che si percepisce quando c’è un cortocircuito, immediatamente seguito dal fulmine e dal boato del tuono, davvero assordante, forse scoccato proprio sul palazzo.

Sbigottito, ho fissato il monitor e ho pensato: «ecco, adesso esce il fumo, salta la corrente e buonanotte ai suonatori, l’intera attrezzatura è da buttare (e le modifiche alla tesi sono perse)».

Miracolosamente è rimasto tutto acceso. La connettività c’era. Il telefono digitale Cisco 303 continuava a fare e ricevere chiamate. La tesi era salva. Mi sono detto: «è andata bene, fino a prova contraria».

Infatti.

Dopo poco tempo ho scoperto che le due interfacce telefoniche analogiche del FritzBox 7390 si sono bruciacchiate: i telefoni analogici non funzionavano più bene, segnale lontano, ronzio di fondo, incapaci di ricevere e di effettuare chiamate. Ho pensato: «e uno». Pazienza: un vecchio FritzBox Fon dismesso, collegato via LAN, usato solo come interfaccia telefonica, e ho risolto.

Dopo un po’ mi accogo che il cordless DECT, connesso al 7390, non appena tentava di impegnare la linea faceva cadere la connessione a Internet. Pazienza: portato a Roma (dove ho un altro 7390), e portato ad Anzio da Roma il buon vecchio cordless Panasonic, collegato alla linea analogica e ho risolto.

Un altro po’ di tempo e mi accorgo che la linea telefonica vera e propria di Infostrada, la linea su cui arriva anche l’ADSL, all’atto in cui viene impegnata – o in ingresso o in uscita, c’è attaccato il fax – provoca anch’essa la caduta della connessione a Internet. Pazienza: trasferimento di chiamata su una linea VoIP e ricezione fax interna al 7390 (per quel poco che serve il fax). A quanto pare, il solo arrivo della corrente di chiamata non provoca cadute di Internet: perché ciò accada la linea deve essere “impegnata” (“off-hook”).

Risultato: il FritzBox 7390 opera solo come router Internet. Praticamente da sostituire. Per ora non lo faccio, avendo tamponato e anche perché costa caro. Però:

  1. Non vi fidate. Non commettete lo stesso errore. Installate (anzi, fate installare, perché occorre la certificazione di un elettricista) nel vostro quadro elettrico di casa gli appositi scaricatori a cartuccia, questi, o simili:

    Gli scaricatori a cartuccia

    Gli scaricatori a cartuccia

  2. Fate altrettanto sulla linea telefonica. Inserite, prima che questa entri nel vostro modem/router, un apposito scaricatore (si trovano nei negozi di elettricità di una certa levatura). Sono scatolini esteriormente identici ai filtri ADSL, solo che hanno in più un filo giallo-verde da collegare all’impianto di terra. Se non ve la sentite, fatevi aiutare, ma fatelo.

Eviterete di fare la caz[beep]ta che ho fatto io e risparmierete di farvela sotto al prossimo temporale.

(N.B.: quello che vedete sulla sinistra della foto in testa è il Gewiss Restart, un interruttore con riarmo automatico che evita di farvi scongelare il freezer se la corrente salta solo per uno spike. Costa carissimo – quasi duecento euro – ma basta che vi salvi il contenuto del freezer per tre volte e ve lo siete già pagato. Pensate anche a quello).

Ok?

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Marco Valerio Principato (1280 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


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