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A Facebook non piacciono gli «unlike»

(Update in calce) Nel 2014 il Wall Street Journal delineava su Facebook un valore medio per utente di 128 dollari, ricavato dividendo i 158 miliardi di dollari di capitali per 1,23 miliardi di utenti (ormai sono molti di più).

Quei 128 dollari sono formati da tante cose: senz’altro anche dalla pubblicità, ma soprattutto dalle interazioni e dai “mi piace”, specie quelli alle Pagine Facebook, che a loro volta producono un innalzamento della frequentazione delle Pagine Facebook più “piaciute”, con conseguenti ulteriori profitti per Facebook.

Dunque, il “Mi piace” alle Pagine Facebook ha un valore, ben più di quello apposto a commenti o post di persone. «Valore» è inteso proprio in senso di marketing. Un valore indiretto, naturalmente, ma lo ha. E ne ha tanto più, quanto più è rivolto a pagine già note, mentre ne ha poco per quelle meno note. La dimostrazione?

Eccola.

Come ho spiegato nel post precedente, ho dovuto “punire” Facebook a causa di un comportamento becero, censurabile e idiota nei miei confronti. Se fosse stato un servizio a pagamento, sarei già stato dall’avvocato, ma essendo (pseudo)gratuito, è perfettamente inutile.

Mentre i “mi piace” a pagine di amici o altre pagine senza “pretese di business” me li ha fatti togliere senza discutere, adesso si fa pregare. Guardate attentamente il video qui  di seguito (portatelo a pieno schermo e a 720, altrimenti vedete male). Sulla mia pagina di informazioni personali, i Mi Piace che ho messo dovrebbero essere vuoti, invece no: ogni volta che la ricarico, spunta una nuova Pagina Facebook, a cui ricordo perfettamente di aver messo “mi piace”. Glielo tolgo.

Ricaricando la pagina, ne spunta un altro, sempre che ricordo perfettamente. E così via, chissà quanti altri ce ne sono. Nel video vedrete questa tiritera, nell’ordine, con le Pagine Facebook Roba da Donne, (unlike, ricarico), HTC, (unlike, ricarico), Last.fm, (unlike, ricarico), Informazione Libera, (unlike, ricarico), Presa Diretta, (unlike e poi ho smesso, tanto il concetto è chiaro). Ecco qui, il post prosegue dopo:

Perché non presentarmeli tutti in un unico riquadro, come ha fatto all’inizio? Cos’è, un metodo per cercare di “non farmi togliere” i “mi piace” proprio a tutto? Certamente, non può che essere quello.

Ovviamente insisto, fin quando non li ho tolti tutti. E sia chiaro: qualche “mi piace” lo rimetterò, ma solo a chi lo merita per crescere. Faccio un esempio: la Pagina Facebook La chiamavano Trenità, tenuta da una cara amica, in questa fase ci è andata per le peste, ricevendo anch’essa il “non mi piace più” nonostante, invece, mi piaccia e soprattutto lo meriti. Ossia, è passata da 123 a 122 “mi piace” e comprendo che faccia una differenza. Glielo rimetterò, a lei e a qualche altra, dopo aver terminato questo giochetto e solo dopo esser certo di averlo tolto a tutte le pagine, nessuna esclusa.

Dopodiché adotterò un criterio: il “mi piace” a una Pagina Facebook lo metterò solo a quelle pagine che ne hanno davvero bisogno e lo meritano, dunque con un numero di “mi piace” esiguo. Quelle che esibiscono oltre i 5mila “mi piace” non hanno bisogno anche del mio. Molto probabilmente quei 5mila è più sono stati “comprati” o sono frutto di intense campagne, abbondantemente pagate a Facebook, dunque non sono credibili e non meritano né il mio “mi piace” né, tanto meno, la mia attenzione.

E questo era il terzo passo. Non ho ancora finito, ma faccio pausa, per ora.

Update

Dopo altre decine di ricaricamento pagina e “unlike”, come visto nel filmato, finalmente dovrei aver svuotato il buffer di Facebook:

Pare che di "Like" non ce ne siano più.
Pare che di “Like” non ce ne siano più.

Bene. Adesso posso anche cominciare a rimetterne qualcuno, ovviamente con i criteri di cui sopra.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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2 thoughts on “A Facebook non piacciono gli «unlike»”

  1. Rispondo a Roba da Donne: gentilissimi, non dovete prendervela. Prima di tutto perché è del tutto casuale che il video si apra con la vostra pagina; prima della vostra, medesima sorte è toccata a tutte quelle che l’hanno preceduta, come chiaramente spiegato nel post. In secondo luogo perché, subito dopo voi, dovrebbero prendersela anche le pagine di HTC, di Last.fm, di Informazione Libera, di Presa Diretta, e naturalmente di tutte le altre pagine ad esclusione di quelle che, appunto, Facebook mi “nasconde”.

    Il mio intervento è rivolto “contro” Facebook, certamente non contro di voi. Sappiate – e lo sappiano anche gli estensori delle altre pagine – che quelle pagine dalle quali sono rimasto realmente interessato sono in una cartella dei miei segnalibri (e guarda caso la pagina di Roba da Donne c’è). Dunque, i post li leggo ugualmente. L’unica differenza è che non intendo assecondare i meccanismi zuckerberghiani, che sinceramente mi hanno stancato non poco.

    Un consiglio, da laureato cum laude in Scienze della Comunicazione, permettetemelo: fate benissimo a preoccuparvi di un “mi piace” in meno, perché il “meccanismo” ancora funziona. Ma state pronti a essere “indipendenti”: come tutte quelle circostanze in cui si schiaccia troppo il pedale, anche il buon Zuck si avvicina pericolosamente a prendere dall’utenza qualche ceffone di quelli forti. Vedasi la questione di WhatsApp (leggete i commenti, oltre l’articolo, e altri che ho dovuto cassare perché scurrili).

    Un saluto,
    MVP

  2. Gentile Marco,
    la ringraziamo per averci preso ad esempio, anche se non siamo certo lusingati del fatto che circoli un video di un utente che ci “regala” un unlike.
    Buona giornata

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