IBM l'ha fatta grossa, anzi grosso: un arcisupercomputer
È dai Labs di IBM che stavolta arriva il nuovo e al momento incontrastato mostro di potenza: un nuovo supercomputer, in grado di macinare fantastiliardi di calcoli al secondo. A scopo militare
Si tratta di un oggettino alquanto potente: è in grado di macinare più di 1026 milioni di miliardi di operazioni al secondo, al prezzo di appena 133 milioni di dollari.
Parlare di cifre così grandi non è semplice: soprattutto, in italiano non lo si può dire con la stessa semplicità con cui lo dicono in America (qui un’interessante pagina di Wikipedia che si intrattiene sulle rappresentazioni e la relativa «spiega» su quadrillion).
Le cose interessanti di questo supercomputer, battezzato Roadrunner, sono due.
La prima è l’impiego: sarà usato per svolgere con rapidità calcoli inerenti simulazioni militari, precisamente l’analisi degli eventi nelle prime frazioni di secondo susseguenti un’esplosione nucleare.
La seconda è che il computer – a quanto spiega il New York Times – è stato assemblato utilizzando componenti originariamente progettati per i videogames.
Una manciata di joystick e di schede grafiche? Anche, ma talmente tanti e potenti da aver superato il precedente, il famosissimo BlueGene/L.
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Etichette: blue gene,ibm,nucleare,roadrunner,simulazioni,supercomputer


Oggi ne parla diffusamente anche Punto Informatico:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2314702
Strano, pero’, che non precisi lo scopo che è, appunto, militare: l’unica giustificazione plausibile a cotanti sforzi.