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Quei tracker insoddisfatti che ti piantano le pagine…

Caricamento piantato su «track.adform.net» (browser Pale Moon)
Caricamento piantato su «track.adform.net» (browser Pale Moon)

Non so a voi, ma a me sta capitando sempre più spesso di ritrovarmi con il caricamento di pagine Web che si “pianta”. Questo è dovuto all’inclusione, nelle pagine suddette, di chiamate a strumenti esterni il cui nome dice chiaramente a cosa servono.

L’esempio è qui a destra: caricamento piantato su track.adform.net e lì resta, eh: hai voglia a fare “ricarica” o a chiudere e riaprire la pagina.

Ho rilevato che, almeno per certi siti (quello nell’immagine non è il solo che mi presenta quel problema):

  1. se utilizzo quella schifezza di Internet Explorer (o di Edge! Certo! Buon sangue non mente!) non accade praticamente mai;
  2. non dipende dalla connessione Internet: qualsiasi altra pagina si apre perfettamente, e subito;
  3. si verifica con browser meno facilmente “riconoscibili” (nello screenshot sopra è in funzione Pale Moon, sotto Linux, ma sotto Windows lo fa ugualmente);
  4. si verifica con browser anche noti, ma dotati di qualche “filtro” a modo mio (che non fa passare canvas, pixel, supercookie e altre amenità del genere);
  5. tende, in generale, ad accadere poco (secondo browser e sue impostazioni) sotto Windows, leggermente più spesso sotto OS-X (ma sempre raramente) e molto, molto spesso sotto Linux, salvo che il browser in uso non sia Chrome di Google, nel qual caso funziona.

Inutile dire che su siti realmente “puliti”, come il mio esperimento di minimalismo, il problema non si presenta neanche per sogno.

Non vi viene di pensare male? A me sì, e molto. Non tanto dei siti che si bloccano, quanto di quei servizi che essi “includono”. Male. Malissimo.

Sarò esagerato io.

Firefox parzialmente blindato si blocca, Edge sotto W10 ovviamente no!
Firefox parzialmente blindato si blocca, Edge sotto W10 ovviamente no!

e

Chrome di Google, che «fa parte della baracca», ovviamente non ha problemi, nemmeno sotto Linux.
Chrome di Google, che «fa parte della baracca», ovviamente non ha problemi, nemmeno sotto Linux.
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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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3 thoughts on “Quei tracker insoddisfatti che ti piantano le pagine…”

  1. Per il resto è notorio che chi ha dei filtri sul proprio browser ha difficoltà a raggiungere determinati siti, altrimenti che ci stanno a fare lì? Mica sono ad elargire notizie aggratise… E noi polli paghiamo. Figurati chi come me si appoggia a TOR che sofferenze si trova ad avere…

    Un saluto
    gintama

  2. Il link “esperimento di minimalismo” porta a una pagina che non si carica (firefox riporta la classica dicitura di non potersi mettere in contatto col server remoto). Cancellando la parte “mvpnetwork” da “dyndns.org” vengo rimbalzato su “dyn.com/dns/”….
    Forse sono io un tantino addormentato, però non ho capito l’esperimento.

    Saluti
    gintama

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