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Social Media Marketing: un’idea frizzante, col botto

Ho iniziato la mia giornata con un sorriso e un “non ci posso credere”. Aperto Twitter, come sempre all’inizio c’è un post sponsorizzato che, stavolta, ha colpito la mia attenzione per un fatto fortuito: l’impiego della locuzione colloquiale ossimorica “esci dentro”. Mi ha colpito perché, come ho subito twittato, «è la frase che il padre diceva a un mio amico quando da ragazzino faceva marachelle».

C’è stato, infatti, lo sbigottimento legato al significato, per me legato alle disavventure raccontate dall’amico e vissute per le marachelle più o meno gravi che egli compiva da buon “discolo”. Esse erano seguite, abitualmente, da un “esci dentro!” intimato dal padre, accompagnato da un dito indice deitticamente puntato verso la porta di casa a indicare “rientra, e poi facciamo i conti”. È così che, per me, è scattata la curiosità di capire di cosa si trattasse.

Il filmato proposto nel tweet sponsorizzato era quello che vedete in testa. Destinato con precisione micrometrica a chi non conosce il brand (come me, in quel momento).

Non mi dilungo sulle tecniche di comunicazione impiegate: questo post è per i Social Media Manager e loro, se hanno professionalità, hanno capito perfettamente cosa intendo.

Qui non c’entra neppure il Real Time Marketing, come tempo fa ha dimostrato di saper fare con grande maestria il brand Ceres (sì, quella delle birre) e di cui si è occupata la dott.ssa Rachele Zinzocchi((Social Media Manager e Community Manager di Tre Italia.)). Il caso è completamente diverso.

Invito, appunto, tutti i Social Media Manager a riflettere sul processo comunicativo creato, tenendo presenti non solo la scelta del nome del brand (Exit), non solo l’ossimoro creato con l’hashtag, ma anche gli aspetti sinestesici contenuti nel filmato ed i legami semantici/semiotici con i testi, l’apparente doppia contraddizione nella forma del nome a dominio scelto (exit.escidentro.it) nonché le componenti socio-aggregative del filmato, antropologicamente compatibili anche con il particolare momento… meteorologico (fa caldissimo: una bevanda è quindi appropriatissima), eccetera. Un caso di studio, in tutto e per tutto. Ne è uscito, linguisticamente parlando, un testo complesso ma perfetto, efficacissimo.

Tutto è confermato dall’apposita pagina del sito del brand (vedi qui sotto) e l’attività social è agevolata dalla creazione del relativo hashtag (vedi ancora più sotto). Al Social Media Manager del brand, proprio da laureato in Scienze della Comunicazione, non posso che fare i miei più vivi complimenti per l’operazione: bravi, bravissimi, trenta e lode. E… sì, ovviamente vorrò assaggiarla, tranquilli.

La pagina esplicativa del brand, che finalmente chiarisce.
La pagina esplicativa del brand, che finalmente chiarisce.

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L'hashtag #escidentro, creato per l'operazione.
L’hashtag #escidentro, creato per l’operazione.
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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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