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WhatsApp ha problemi di privacy. Davvero?

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30 gennaio 2013 - 08:39 | Letture 137 | Commenti 1 | Link breve

Finora ad abbaiare su WhatsApp e simili mi sentivo tanto solo. Adesso che abbaia il garante privacy olandese, tutti a dire che bravo. Come sarà?



Privacy su smartphone: sempre più difficile.

Privacy su smartphone: sempre più difficile.

Che non mi si dica, come scherzosamente ha fatto Dario Denni su Facebook qualche giorno fa, “è incredibile come tu abbia già scritto su tutto”. Certo che l’ho fatto, anche in questo caso, e allora mi “indigno” (si fa per dire): ma davvero WhatsApp ha problemi con la privacy?

E c’era bisogno di aspettare che si muovesse l’Office of the Privacy Commissioner olandese per accorgersene? Non abbiamo un cervello anche noi, non abbiamo un garante della privacy anche noi, non abbiamo la capacità di leggere e capire ciò che scrive quel rompiglioni di Marco Valerio Principato, che sono mesi che sbraita sulla discutibilissima politica di WhatsApp (e simili), nonché della palese, lasca politica sulla privacy dei principali sistemi operativi mobili?

Ne avessi parlato una volta sola, ok, può passare. Ma davvero non è così, l’ultima è solo dell’altro ieri. E allora, adesso si accorgono che “il gruppo che fa capo alla App sarebbe sotto accusa per le modalità attraverso le quali gli utenti verrebbero praticamente obbligati a concedere l’accesso alle informazioni memorizzate nella propria rubrica personale”.

Ve l’ho detto: aspettiamo, tra stasera e domani, di vedere cosa presenterà Research In Motion. Data la loro antica filosofia orientata al business e alle realtà enterprise (almeno questa non l’avranno persa, signori analisti, no?), sono quasi certo che il governo dell’accesso ai dati personali, pur esponibili (volendo), resterà in mano all’utente BlackBerry.

Nel qual caso – come scrivevo in altra occasione – appena la gente inizierà a realizzare che gran pasticcio ha combinato nel concedere incondizionatamente accesso ai propri dati personali a questi pozzi senza fondo, non ho troppi dubbi sulla direzione verso cui volterà la testa.

E io li aspetto a pié fermo, tutti questi sapientoni che insistono a dire che esagero e che “se non si ha nulla da nascondere”… Saranno LORO a doversi nascondere.

Marco V. Principato (918 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista, studia Scienze della Comunicazione e si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.




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