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DRM? Spalato

Bye bye, DRM
Bye bye, DRM

Ho appena acquistato un libro che mi interessa. Non importa quale. 9,90 euro, online su ibs.it e lo scarichi subito. Anzi, no, siccome è protetto con DRM, scarichi il file “.acsm”, che è la licenza d’uso e di download. Benissimo, e se poi lo voglio leggere su un tablet, su uno smartphone o – cosa più probabile – sul PC mentre sono sotto Linux?

La risposta di Adobe, di IBS stesso e compagni è “fischia”. E io lo prendo alla lettera: ho fatto un fischio al celeberrimo blog Apprentice Alf, ho scaricato gli attrezzi indicati (ne avevo già parlato molto tempo fa, ora è tutto più semplice, basta leggere) e, dopo aver installato quel grandissimo cesso di Adobe Digital Editions, ho scaricato l’ebook.

Quindi ho proceduto alla sua de-DRMizzazione con gli strumenti indicati, l’ho convertito in PDF utilizzanto caLIBRE, l’ho caricato sul Samsung S3 e inizio a leggerlo usando il semplice Adobe PDF reader.

Risultato: il DRM è una grande caz…a, non serve assolutamente a niente, non aiuta gli editori, non aiuta gli autori, rompe solo i co… (!).

Tranquilla, Sperling & Kupfer (editrice del libro acquistato): non lo caricherò su nessun circuito P2P, non lo “regalerò” a nessuno, non lo distribuirò, non lo rivenderò, non me ne frega una mazza di fare tutto ciò (altrimenti lo avrei cercato “pirata”, invece di comprarlo). Mi interessa solo leggerlo senza rotture di p…, su qualsiasi dei miei device.

Pensateci.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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