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Manipolazioni

Emoticons più usate
Emoticons più usate

Facciamola finita con i puritanesimi e i puritanismi. Tutti a chiedersi se è stato o meno etico manipolare il feed notizie di Facebook, per concluderne che i mood esternati – quali che siano – risultano “contagiosi”.

A parte che, quanto al meccanismo in sé, mi sembra un po’ la scoperta dell’acqua calda: a chi non è capitato, alle scuole elementari, di cominciare a ridere a crepapelle solo perché un/a nostro/a compagno/a hanno iniziato autonomamente a ridere? E più cercavamo di controllarci, più lo stato di riso si propagava? Ce l’abbiamo dentro, è evidente.

Adesso ci si mette Slate.com con il titolone “L’esperimento non etico di Facebook”.

L’unico vero problema è un altro. Basta leggersi l’Atlantic per capirlo. Mentre le risatine che ci facevamo da bambini erano tanto innocenti quanto incontrollabili (a parte maestri/e, che ci redarguivano), i cambiamenti di mood prodotti da Facebook sono controllabili. Basta un click. Il problema etico non sta nell’aver fatto la manipolazione senza informarne l’utenza, visto che informandola sarebbe venuto meno il senso stesso dell’esperimento. Il problema etico sta nel sapere che è possibile, e progettare di conseguenza una manipolazione delle masse basata su quel principio, ma tramite Facebook. E basta.

Le manipolazioni che fa Facebook sulla bacheca per l’ordine di apparizione dei post altrui non c’entrano una mazza: quelle sono fatte a solo scopo commerciale, per aumentare traffico, resa pubblicitaria, permanenza sul sito, product involvement e, soprattutto, per eliminare le ambiguità ontologiche nel mare magnum dei Big Data. Altrimenti non si spiega perché Facebook periodicamente azzera la scelta notizie “più recenti” e ri-imposta “notizie principali”.

Sveglia.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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