Persone, innovazione, territorio: il 2024 di Nibble

Intervista a Simone Mercatelli, co-fondatore di Nibble: l’internet provider che da 15 anni connette Romagna e Toscana al world wide web.

Intervista a Simone Mercatelli, co-fondatore di Nibble: l’internet provider che grazie alla estesa rete di (PoP) Point of Presence, da 15 anni connette Romagna e Toscana al world wide web. Il 2024 sarà l’anno di un importante passo avanti per la loro visione d’impresa.

Parliamo di POP. No! Non del genere musicale ma di Point Of Presence: acronimo usato quotidianamente in Nibble. In pratica di quella costellazione di apparecchiature radio che consentono alla “banda larga” di viaggiare veloce e, da Bagno di Romagna (comune in provincia di Forlì-Cesena, sede di Nibble Srl), arrivare istantaneamente in Toscana, al di là degli Appennini; al servizio di migliaia di utenti. In altre parole dispositivi rice-trasmettenti (antenne o parabole, in genere, montate su tralicci), che consentono ai dati di diffondersi e arrivare molto distante.

Chiediamo a Simone Mercatelli, socio e responsabile delle infrastrutture di Nibble: quanto distante?

In teoria dove vogliamo: fino a quando il segnale si indebolisce o una montagna si mette in mezzo. E allora serve un altro POP, che rafforzi o rilanci il segnale, assicurandone la propagazione radio che, come è noto, è lineare.

E di quanti POP è provvisto Nibble?

Una cinquantina, quasi tutti di proprietà, in modo da coprire Valle del Savio (fino a quasi Cesena ndr) e gran parte della provincia di Arezzo: in particolare la Valtiberina.

Caviamoci subito il dente: i POP hanno impatto sull’ambiente? Trasmettono onde radio in qualche modo nocive?

La risposta è no ad entrambe le domande. L’intera rete di POP di Nibble consuma al massimo come due utenze domestiche. In più diversi di questi ripetitori sono supportati da impianti fotovoltaici ed eolici. Per l’inquinamento elettromagnetico nessun pericolo se ci basiamo sulle evidenze scientifiche: le parabole che trasmettono il segnale sono innocue e oltretutto collocate in luoghi isolati, a diversi metri da terra; mentre quelle che applichiamo nelle abitazioni non emettono onde radio, semmai le ricevono!

Già perché Internet diffuso con la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) ha bisogno di una parabola ricevente.

Beh certo! La fibra ottica, che comunque possiamo comunque vendere se il cliente è raggiunto dal servizio, non può arrivare e non arriverà mai dappertutto. In realtà Nibble nasce proprio per arrivare dove la fibra, probabilmente, non approderà mai: luoghi abitati ma periferici: frazioni, aziende poco collegate, comunità rurali. Qui all’ombra del Monte Fumaiolo, in Valtiberina e nel Casentino ce ne sono tantissime. Per noi significa un bacino di migliaia di famiglie. Molte delle persone che abitano quei luoghi hanno conosciuto il web grazie a noi. Così come molte aziende e imprese.

Ci sono aziende che viaggiano in Internet grazie ai vostri POP?

Più di una. Nel passato abbiamo contribuito a cambiare l’economia di interi territori divenuti “digitali” grazie a Nibble.

Ad esempio?

Verghereto: un comune mai raggiunto da Internet fino a pochi anni fa, quando arrivammo con un nostro POP installato appositamente. Abbiamo moltissime utenze business che hanno iniziato con noi. E con noi proseguono.

Nonostante la concorrenza stia arrivando…

Sì, molti considerano la soluzione solo banda larga via fibra una opzione migliore, ma ci sono degli aspetti in cui ci distinguiamo che non vengono considerati.

Quali?

Anzitutto il “tocco umano” del nostro supporto, che cerchiamo di mettere in tutto ciò che facciamo. Siamo dei fornitori di prossimità: ci puoi conoscere di persona, incontrarci, parlarci senza che si mettano in mezzo call center o risponditori automatici che ripetono sempre le stesse cose o, peggio, illudendoti di risolvere i problemi. Noi ci siamo, come recita uno dei nostri motti. E possiamo, se c’è bisogno, anche raggiungerti in poco tempo. Ti troverai a parlare con chi ha piene competenze.

E comunque oltre ai POP voi avete anche la fibra! Giusto?

Certo, qualche chilometro di proprietà fra Bagno di Romagna e San Piero in Bagno, e in un certo senso ovunque in Italia, grazie a un accordo con Open Fiber: la concessionaria per l'esecuzione dei lavori del piano Banda Ultralarga di Infratel, società del Ministero dello Sviluppo Economico. Guarda caso è proprio a Verghereto che abbiamo attivato pochi giorni fa il primo cliente FTTH (Fibre to the Home).

Dunque “tocco umano” anche lì?

Qui possiamo andare oltre! E giocare d’anticipo anche su problemi che non potrebbero dipendere da noi. Coloro, come nel caso di Verghereto, che si connetteranno con la fibra Nibble dove già siamo presenti con la tecnologia FWA, beneficeranno di un plus tecnologico. Ovvero la possibilità, in caso di problemi della linea Open Fiber da noi utilizzata come vettore per connettere i nostri utenti con la fibra, di switchare il traffico in automatico sulla tecnologia a parabola: in modo che Nibble possa riprendere totalmente il controllo della situazione. Ciò ridurrà praticamente a zero la possibilità di rimanere offline.

Cosa c’è nel futuro di Nibble?

Diventare ancora più bravi nel garantire anche al più sperduto abitante nei nostri Appennini la libertà di comunicare. E dargli la possibilità di poterlo fare con l’intero mondo attraverso una giovane impresa del territorio. Un’impresa che nell’anno che sta per iniziare abbraccerà la visione di una ancora maggiore responsabilità sociale; visto il nostro ruolo di ponte fra il territorio, le persone e il mondo; poiché oggi non si può fare impresa trascurando l’etica e valori come equità e sostenibilità. Non abbiamo paura dei concorrenti in arrivo dallo spazio o di quelli che… “soffiano” senza tregua le loro occasioni al ribasso. Nella realtà loro non stanno qui! Fra Romagna e Toscana ci siamo noi, in persona! Connettività e professionalità non sono solo una rima per Nibble, ma la costante universale del nostro impegno. Nel 2024 andremo oltre i nostri POP , potenziando quest’ultimi e introducendo l’offerta fibra in tutta Italia: ciò ci porterà ancora più lontano dei sogni che, 15 anni fa, accesero la scintilla.